Ju Jitsu

A chi è rivolto il corso

Ragazzi e adulti

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Orari del corso

Al lunedì 20.30-22.00

Il Ju Jitsu

Scopo ultimo del Ju Jitsu è la difesa personale, ma come altre arti marziali conosciute quali mezzi di difesa, il Ju Jitsu rivela un aspetto più “interiore” e segreto, di fondamentale utilità: ricercare l’equilibrio psicofisico, migliorare la concentrazione, sviluppare l’autocontrollo, scoprire le potenzialità del proprio corpo, acquisire sicurezza e dominare l’aggressività.

Dal punto di vista “esteriore” i corsi mirano ad una adeguata preparazione del tono muscolare, prontezza di riflessi e padronanza nell’esecuzione coordinata e naturale di azioni tecniche fluide ed efficaci

Il Ju Jitsu in Italia: il metodo Bianchi

Una prima fugace apparizione del Ju Jitsu in Italia si deve a Pizzarola e Moscardelli, marinai della Regia Marina, che nel 1908 ne diedero una dimostrazione al Re; ma fu Gino Bianchi (un marinaio), quaranta anni dopo, a portare il jujutsu in Italia. Durante la sua permanenza giovanile in Giappone e in Cina, apprese i principi e le tradizioni del Ju Jitsu e lo divulgò poi dal 1946 in Italia come “Metodo Bianchi”, contribuendo alla realizzazione di uno stile occidentale, dimostrando una capacità organizzativa e tecnica di alto valore.

Il programma originale del Maestro Bianchi venne poi rivisto e riorganizzato negli anni ’70 dal M° Rinaldo Orlandi che lo estese a 100 tecniche raggruppate in 5 gruppi definiti “settori” .

Questi 5 settori raccolgono il bagaglio tecnico del jutsuka, raggruppando le azioni secondo cinque principi base, identificati dalle prime cinque lettere dell’alfabeto; ogni settore è composto da 20 tecniche.

Il settore A raggruppa tecniche che studiano lo squilibrio ed il cedimento strutturale dell’avversario provocandone l’atterramento ed un eventuale controllo al suolo.

Il settore B raggruppa tecniche dove è predominante la proiezione dell’avversario mediante sollevamento.
Il settore C raggruppa tecniche che mirano allo studio del dolore provocato mediante iper-estensione e torsione articolare (le cosiddette leve articolari).
Il settore D raggruppa tecniche che mirano alla resa dell’avversario agendo sul suo collo tramite strangolamenti e soffocamenti.
Il settore E raggruppa tecniche che sono la somma ed il sunto dei precedenti gruppi.

Gli insegnanti
 

Orlandi Giovanni

Cintura Nera V Dan

Fumagalli Luca

Cintura Nera IV Dan

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via Tomaso Campanella 2
(Zona Binario 7) a Monza

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