Combattimento del Kung Fu (Sanda)
Il Sanda (o Sanshou) è un sport di combattimento codificato sulla base di alcune tecniche delle arti marziali cinesi.
La lezione di Sanda prevede una preparazione atletica di base, con esercizi di potenziamento e stretching. Vengono in seguito studiate le tecniche, eseguite portando i colpi con gli arti superiori ed inferiori. Si procede quindi con lo studio di tecniche in combinazione (arti superiori ed inferiori) e con lo studio delle proiezioni. Per chi già pratica wushu-kung fu il corso si caratterizza come approfondimento dell’aspetto del combattimento; per coloro che invece non praticano discipline marziali può essere un valido metodo per tenersi in forma e imparare una tecnica di lotta.
Le competizioni di questo genere esistevano fin dall’antica Cina (il Lei Tai); all’epoca gli incontri si combattevano senza protezioni, con il rischio di infortuni per i partecipanti. Dagli anni ’60 il governo cinese diede il via libera al Sanda moderno: uno sport completo, marziale e non violento. Furono sancite regole ben precise, molto severe atte ad evitare che gli atleti si potessero ferire, permettendo così ad ogni scuola di esprimere la propria esperienza e capacità.
Ora si combatte con protezioni sul corpo (guantoni, paradenti, caschetto, corpetto, conchiglia e paratibie) e sono valide una gran quantità di tecniche incluse le proiezioni a terra. Sono vietati i colpi alle articolazioni, gomitate, ginocchiate e le leve articolari.
Orari
lunedì dalle 19.00 alle 20.00
DA SETTEMBRE LUNEDI’ E MERCOLEDI’ dalle 19.00 alle 20.00
L’insegnante
Marco Alfinito, cintura nera 3° Duan
