Jeet Kune Do

Al contrario di molte credenze popolari, il JKD non è affatto un’unione di più arti marziali o di singole tecniche prese da vari stili e assemblate tra loro, o di uno stile rigido. Alcuni lo ritengono uno stile, altri un metodo, altri una filosofia marziale. In realtà, come sosteneva lo stesso Bruce Lee, il JKD non è altro che “un tipo di arte marziale cinese che esclude la distinzione in scuole”.

Ogni tecnica del Jun Fan Jeet Kune Do è stata sviluppata dal suo stesso creatore: Bruce Lee.

La posizione, il footwork ed altre strategie di movimento del JKD vengono direttamente dalla scherma. Anche il principio di base del JKD, intercettare l’avversario, è un atteggiamento tipico della scherma. Ed è proprio questo principio che da il nome al Jeet Kune Do.

Per i movimenti e la generazione massima di forza, Lee s’ispirò a pugili. Il jab verticale del JF JKD, il corretto allineamento, il modo di colpire un corpo, la rotazione del bacino e altre tecniche ancora derivano tutte dal pugilato.

Nonostante abbia avuto forti influenze da entrambi gli sport, è importante precisare che il JKD non è boxe e non è scherma. Ogni singola tecnica è stata oggetto di analisi attente e curate, è stata modificata e provata in situazioni reali di combattimento.

Orari

martedì e venerdì 19.00 – 20.00

L’insegnante

Limosani Daniele

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